Una stretta strada lastricata di ciottoli. Il sole picchiava forte. Valdenius arrivava da un lato. Tunica sporca, pugno chiuso, l'aria di chi aveva già affrontato una guardia.
Dall'altro lato arrivava Brunilda. La sua vicina. Un temperamento peggiore del suo. Un cesto in testa, una lingua tagliente, la reputazione di non inchinarsi mai a nessuno.
Si fronteggiarono in mezzo alla strada.
Brunilda: "Togliti di mezzo, rivoluzionario. Questa strada non è solo tua."
Valdenius: "E non è neanche tua, pettegola. Spostati."
Nessuno cedette.
La gente si fermò a guardare. Schiavi, mercanti, bambini... tutti si aspettavano una rissa.
Valdenius strinse la mascella. Brunilda incrociò le braccia.
Rimasero lì per dieci secondi a studiarsi a vicenda.
Allora Valdenio sputò per terra e la sfiorò. Brunilde alzò gli occhi al cielo e continuò a camminare, sbattendo il cesto.
In epoca vittoriana si diceva: "Quando Valdenio e Brunilde si incontrano, persino gli dei si allontanano dalla strada".






