giovedì 13 agosto 2026

Leonardo e Laura: Il ramo di ciliegio in fiore a Siena



Un'aula vuota. Il sole del mattino filtrava dalla finestra della scuola a Siena. Banchi ordinatamente disposti, lavagna pulita, e solo loro due al centro.

Leonardo.

Abito blu scuro, cravatta, capelli biondi pettinati. In mano, un piccolo ramo di ciliegio in fiore. Fiori bianchi e rosa, appena colti dal giardino della piazza. Si era esercitato per tutta la settimana.

Laura.

Blazer grigio, gonna a quadri, calze bianche e scarpe nere. Capelli raccolti. Un sorriso sul volto, ma con la mano alzata.

Era innamorato di lei dal primo giorno di scuola.

E oggi aveva deciso di farsi coraggio.

"Laura," disse Leonardo, con la voce leggermente tremante. "Ho visto questi fiori e ho pensato a te. Volevo darteli."

Laura guardò il ramo. Lo guardò. E sorrise. Un sorriso bellissimo e dolce.

"Leonardo, grazie. Davvero. È bellissimo."

E lei alzò la mano, senza però prenderla. "Ma non posso accettare."

Il silenzio si fece pesante per un istante. Solo il fruscio del vento alla finestra.

Leonardo non abbassò lo sguardo. Deglutì a fatica e annuì.

"Va bene. Volevo solo che tu lo sapessi."

Laura fece un passo avanti.

"Sei mio amico e mi piaci molto. Ma non in quel senso. E sarebbe ingiusto nei tuoi confronti se accettassi."

Si sforzò di sorridere. Rimise a posto il fiore.

"Allora siamo amici. È deciso."

E i due uscirono dalla stanza insieme, fianco a fianco, come sempre.

A Siena si dice che regalare fiori sia una cosa seria. È una promessa. E Laura preferì essere sincera fin da subito, per non creare false speranze.

Leonardo tornò a casa senza il fiore, ma a testa alta.

Perché c'è un amore che non si trasforma in una relazione. Si trasforma in rispetto.

Nessun commento:

Posta un commento

Ilene, Cláudia ed Érica: l'incontro che si è trasformato in un servizio fotografico a Lagoa da Italianinha

Acqua fino alle caviglie. Piscina immobile. La luce che illumina le piastrelle blu. Prima che le telecamere si accendessero, le tre erano lì...